La Tunica MMXIV (oppure: PaneODenti)

 

Scalcato il CaroEstinto, è atterrato qui un quarantapollici full HD*, per giunta di marca prestigiosa.
Leggero, oltretutto: un anziano exromano solo basta per movimentarlo.

È stato collocato, con gli onori gli scongiuri e i salamelecchi del caso, in zona fumatori, in previsione della Coppa del Mondo; e c’è da ammettere che per Il Pallone è la morte sua.

Ah, se mi piacesse** ancora Il Pallone…!

* oh, così full HD che “full HD” non c’è nemmeno scritto; noblesse…
** la televisione in generale lasciamo perdere proprio

 

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Marino [...] detto anche Coriolano

 

…ho appena letto un peana trombonico-sandalonico-ventunoaprilico su Roma, scritto da un mio conoscente (mio di quell’altro, quello di carne e d’ossa, e che di quest’orfano mondo, al pari di voi…).

Che ve devo di’. Altro che attempate sciurette in gita.

(nota privata: “cives” è plurale, cazzone; non concorda con “sum”. Così ti riconoscono tutti che in realtà sei di *** Romano)

 

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Streisand o no

 

Mettiamo il caso che – magari avendo le mie buone ragioni, non è questo il punto – io scriva sul mio blog

esseri immondi nutriti unicamente di odio quali Tizio, Caio, Sempronio, Aulo e Numerio.

…e mettiamo il caso che Caio e Numerio mi querelino e mi sfilino 5oo ooo leurozzi di risarcimento alla loro immagine, perché, sempre ipoteticamente, sono personaggi pubblici e vivono anche di reputazione.

…si verificherebbe l’effetto Streisand?

Secondo me, no.

Le reazioni si dividerebbero fra plauso e silenzio.
Condito, il silenzio, da compassione per quel povero scemo di Marino che scrive TizioFrocio sul muro del cesso della scuola elementare, e lo firma.

 

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Piedi Puliti – Backstage

 

co’  ‘n’umirtà piùppeggio de’ ‘n agnello
(GGBelli)

Quando stavo all’orfanotrofio una volta me scejerono pe fa’ quello che er prete je lava er piede ar gioveddìssanto.

Ortretutto, ‘sto prete era ‘na specie de eroe nazzionale “di fama mondiale, in Polonia” essendo tipo un profugo – o almeno così dicevano – del tetro socialismo reale ateo di oltrecortina; lui personalmente, beh: boh. Era giovane, cicciottello, gentile, c’aveva un accento curioso, e JanPalach de qua e JanPalach dellà (adesso un po’ me dispiace de nun esse’ stato più attento, ma confesso che all’epoca me interessavano deppiù GiggiRiva e – rullo di tamburi – ComunardoNiccolai).

Mo io ve la faccio corta, ma l’incubo è rimasto indelebile.

Tre ore prima della messa c’hanno messo, a me e a un altro gruppetto de detenuti, cor piede ammollo, a scartavetra’. La suora passava, e minacciava (picchiò, anche, sebbene più che altro simbolicamente, almeno in quella occasione) il FuocoEterno e altre sanzioni accessorie ma più prossime (e più certe) a chi non avesse presentato il piede immacolato all’ispezione finale. Rematefregate, e vivete.
Poi profumo; e un minuto prima dell’inizio della partita pedalino nuovo dizzecca e scarpetta nuova (mocassino nero di vernice, che frociata, ancora me lo ricordo; almeno quello della primacomunione era opaco, cazzo) peraltro fornita dai genitori, per quelli che ne avevano almeno uno, e non dall’amministrazione; mammamia cacciò senza battere ciglio, anzi lusingatissima per l’inaspettato e mai più eguagliato onore.

Poi, seduti in un recinto a parte, accanto all’altare. Assoluto divieto di muoversi, ché il piede può sudare anche a riposo, anche in mezz’ora, anche a aprile. E non sia mai.

E poi, gnente. Uno spruzzetto d’acquetta, una passata de straccetto, e ciao core.

Mo nun vojo di’ – che manco sarebbe vero – d’esse’ diventato ateo in quell’occasione.

Però ErMonnezza invece pò esse’ che si.

E comunque lì ho imparato a non credere mai a quello che vedo succedere sul palcoscenico e sullo schermo. Mai.

vabbe’.
buonapasqua
e
affanculo JanPalach
e viva sempre ComunardoNiccolai in mondovisione.

 

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Città eterna

 

E’ una città fatta di borghi in cui la mattina si scende da casa per prendere il caffè al bar all’angolo e il gestore ti saluta e ti conosce, ogni condominio ha la sua portinaia o la vicina edotta sui fatti di tutti, il macellaio ti mette via le fettine e il formaggiaio la mozzarella,…

Questa signora è stata a Roma nel 1965 e ancora se lo ricorda; e tutte le volte che guarda il suo sanpietro di plastica (che se accendi la lucina si vede la fotina di papagiovanni alla finestrina) sopra il televisore, si commuove.

E il formaggiaio! Ci torni d’estate, se può. Magari il grattacheccaio la elettrizzerà ancora di più.

 

 

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I Tempi Tecnici

 

L’Italia ha concesso lo status di rifugiato alle due signore Shalabayeva.

Bene.

L’Egitto, frattanto, sta studiando il fascicolo del signor Gneo Pompeo detto Magno.

 

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Così Pi…cchio

 

Nel corso di un accanito set di cazzeggio mi è capitato di far ricorso alla vecchia gloriosa battuta

Ho un amico così pigro, ma così pigro, che ha sposato una donna già incinta.

ma all’atto stesso, mi sono reso conto che ormai sono così vecchio, ma così vecchio che la reazione che suscita in me è

…embe’?

ebbasta.

 

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