Sostiene Il Medico Spietato

Attenzione: post apparentemente retrogrado e delirante in cui si sostiene che la violenza continuata* sulle donne è colpa delle donne, MA in cui si prescrive – e gratis, che volete di più! – la cura appropriata.

* la violenza puntuale – ovvero lo stupro – merita un discorso a parte, quanto alle cause se non quanto ai rimedi.
Discorso che però io non farò.

Chi si avventura nella lettura lo fa a suo rischio e pericolo.

Chi se fa pecora
er lupo se lo magna
(proverbio)
Il leone e l’agnello giaceranno insieme
ma l’agnello dormirà ben poco
(Woody Allen)
Il medico pietoso
fa la piaga puzzolente
(proverbio)
Il medico spietato
fa il decorso lungo
(questa cazzata
– modestamente -
m’è appena venuta in mente
a mestessomedesimo
tuttodasolo.
…basta applausi grazie,
che mi mettete in imbarazzo)
…ma ai vostri figli piacerà
(Marty McFly)
ce vonno dieci anni
pe’ imparasse er sassofono.
Dopo sarai
un sassofonista bravo
o
un sassofonista pippa,
ma sempre
ce vonno dieci anni
pe’ imparasse er sassofono
(S. “C.” A. – ottimo sassofonista
e apprezzato insegnante)
Se pensi che un viaggio sia lungo
parti
e pensaci mentre cammini
[massima dal sapore cinese
che io però ho letto in
S. Benni,
(probabilmente)
“La Compagnia dei Celestini”]

Visto che il problema è ben più che annoso, la prenderò alla lontana anch’io.

Se tu sei un uomo-scimmia (in senso etologico; il genere è, per ora, irrilevante) del giurassico, e verosimilmente più scimmia che uomo, hai certo tutto il diritto di sostenere, argomentandolo, o di berciare indignato

che il tirannosauro è uno stronzo violento e che urgono provvedimenti;

quello che devi fare, contestualmente, è stargli il più lontano possibile.

E tenere lontane da lui quante più prede possibili, se ti avanza energia.

Vedrai che se gli rendi la vita, e dunque la riproduzione, difficile e faticosa, col tempo (milioni di anni in questo caso, ma vabbè) non scomparirà, come forse teme la tua buona coscienza, ma

evolverà. In pollo.

Allora potrai avvicinarlo senza pericolo. Anzi, i più insensibili fra i tuoi amici se ne nutriranno, vendicando così, magari senza averlo ben chiaro, generazioni e generazioni di antenati-vittime.

Se la tua già citata buona coscienza lo rimpiange lo puoi guardare in televisione o al cinema, e regalarne i pupazzetti ai tuoi figli. Ma essere divorati dal tirannosauro, a questo punto mi avventurerei a profetizzare: mai più probabilità irrisoria. Al limite, ma devi anche un po’ andartela a cercare, resiste – e a stento – suo cugino, il coccodrillo.

Analogamente, guarda il lupo: le sue vicende sono state più rapide, e dal lupo al barboncino è passato molto meno tempo, anche perché ci hai lavorato su con più energia;

fatto sta che oggi il lupo in sé sopravvive solo grazie alla tua misericordia; e che quelli fra i suoi discendenti che restano grossi e pericolosi esistono ancora solo grazie a tue “esigenze” (ma io le chiamerei più appropriatamente “fisime” o “vanità”) particolari.
Ma insomma, niente che (relativamente) poche schioppettate e poche polpette non risolverebbero, volendo, in dieci o quindici anni.

Di leoni, tigri e gattini non ne parliamo nemmeno. E stiamo diventando ridondanti.

Insomma, signore donne eterni dei, se voi la violenza di qua e la violenza di là, ma poi non vedete l’ora di mollarla al bulloalfa più muscoloso e coatto, mentre quelli che coltivano la propria sensibilità e il bello in genere restano a macerarsi di pippe nelle loro stanzette, è colpa vostra. Non stiamoci a prendere per le natiche.

Lunghetto?
Eh, ce lo so. Ve lo dice uno che nonostante abbia deposto, e da quel dì, l’ideale comunista, continua di quando in quando a rovistare quelle ceneri.

Hai visto mai, fra quelle ceneri c’è ancora un carboncino con una scintilla dentro.

Che, hai visto mai, fra centoventi milioni di anni.

(tanto a me che me costa – tanto a me che me frega)

“mai”
è una parola troppo lunga
persino per me
(Fangorn)

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Arti&Mestieri (il Calzolaio, il Soldato, il Medico…)

 

ne supra crepidam sutor iudicaret
(Olympe de Gouges) 

La Cultura è come la Peperonata: maldigerita si ripropone, e può provocare incubi.

Io, per esempio.

Venuto su a Franchi&Ingrassia, Totò, Vianello&Mondaini, LeParodieDelQuartettoCetra, più grandicello sono passato a robette più impegnative, tipo Risi, Leone, Salce, Loy, il Monicelli più pop.

E lì me sarei dovuto ferma’.

Ma invece no: ma come fai a dire il cinema deqquà e dellà, e ti mancano Antonioni, Bertolucci, Bellocchio, Pasolini, P&VTaviani, DeSica, Rossellini, Visconti, Olmi…

Olmi.

L’albero degli zoccoli
La leggenda del santo bevitore
Il segreto del bosco vecchio

Santiddio cheddupalle.

Ma non mollavo. Ero un cinefilo, io. E alla fine sono stato premiato:

Il mestiere delle armi

…m’è proprio piaciuto. Di politica e intrecci dinastico-religiosi nun c’ho capito un ber pezzo de cazzo, e ci mancherebbe

- d’altra parte del cinquecento dal manuale avevo cacciato, a suo tempo, appena Carlo V, Lutero e la battaglia di Lepanto (Iñigo Loiola, Sisto V e Filippo Neri detto PippoBuono l’ho visti in televisione – ma questa è un’altra storia e semmai ne parliamo un’altra volta); ma giusto per strappare ‘sto cinquemmezzo a storia, che facendo media col seippiù (modestamente) a italiano significava un’estate sicura e spensierata di motorini sigarette* e… cinema -

ma m’è piaciuto tantissimo l’inizio

Attenzione
SPOILER

dove si mostra la costruzione di archibugi o spingardini o falconetti, insomma le proto armi da fuoco e relative munizioni,

e il finale, dove Giovannino de’ Medici, ferito a morte, prima scaccia a urlacci le persone che dovrebbero tenerlo fermo mentre gli amputano la gamba – l’anestesia, se non mi sbaglio, l’hanno inventata a fine ottocento – e poi esige di morire sulla sua brandina da campo.

Fine Spoiler

Che sia vera o romanzata, m’è sembrata davvero una bella storia, oh.

E niente,
tutta ‘sta supercazzora me s’è arimposta approposito degli Eroici Medici Del Primo Mondo che vanno a curare i negretti in Affrica, ma che se per caso ce restano attaccati loro personalmente si fanno rimpatriare in pompa magna in aeromobili state-of-the-art, per essere curati in ospedali state-of-the-art;

…e se per caso la fanno franca, non lesinano umiltà e ringraziano IlLoroDio per averli salvati.

E volevo aggiungere il mio personale plauso all’universale ammirazione che li circonda.

(repetita iuvant – tiè, du’ stronzate in croce de latino a le medie dai preti me le so’ ‘mparate pure io)

* a proposito, l’ho visto a un primo spettacolo e in sala ero completamente solo (grande successo di pubblico, congratulazioni Maestro!), così mi sono cacciato lo sfizio di cacciare il portacenere tascabile, che allora portavo sempre con me, e di fumare al cinema

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Il Mare Col Cucchiaino (Meschino Voglio II)

 

Non ho mai visto
una donna brutta.
(Boh. Babbo Karamazov, me pare;
adesso mica pretenderete che me
ripassi tutto er mattone
pe’ controlla’…?)

Ho incrociato una ragazza, beh, come dire: bruttarella bruttarella.

E incinta incinta.

E tutto quello che sono stato capace di pensare è stato: «Avoja a pontifica’ de procreazzione responzabbile, de controllo de le nascite, de rientro demografico volontario; poi ciccia sempre fori quarcuno capace de ingroppattese perzino a te».

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Meschino Voglio

 

Io – e mi riferisco a tutte le successive maschere e incarnazioni, virtuali e reali – se mai sono stato famoso per la carità e la filantropia sono andato via via sbracando, fino a indossare con grande disinvoltura il secondo termine del titolo di questo blog.

Insomma, odio tutti; con pochissime eccezioni, persone, qua e là, che in qualche modo non se lo meritano.

Nelle primissime posizioni, buon secondo se non direttamente in testa alla ClassificaDelMioDisprezzo, si trova C’HaiUnaSigaretta.

Soprattutto Qui, dove il tabacco costa davvero poco.

Io ho cominciato a fumare nella preadolescenza, quando non ero economicamente autosufficiente. Sottraevo risorse a spese “legittime” come la merenda e il cinema per sostentare il vizio, clandestinamente fino a un certo punto.

A un certo punto della mia vita mi sono ritrovato in tali ristrettezze – anche se sapevo che sarebbero state provvisorie – che ho smesso di fumare.
Prima che lo chiediate: è triste, è brutto, ma non è impossibile.

Così quando qualcuno – magari con un bel paio di Nike ai piedi – mi ferma per chiedermi una sigaretta, mi disprezzo. Due le opzioni: negarla, e disprezzarmi come taccagno e come ossesso, o mollarla, e disprezzarmi come vigliacco.
Sempre più spesso scelgo la seconda, e dev’essere la turpe vecchiezza (tanto per non gettare altra benzina sul fuoco).

Una terza possibilità, rara ma neanche troppo: il (la) questuante si tira indietro alla vista della marca. In questo caso ottiene la (ormai sempre più remota, ahimé) chance di caparsi un bel vaffanculo.

 

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Uomo Morde Cane – Edizione Straordinaria

 

Editoriale

del Direttore Marino Voglio

Sappiamo bene, stimati treggatti sottostanti, che molti di voi vengono qui in cerca di storie pruriginose di badanti moldave intraprendenti e sfrontate che irretiscono onesti marescialli a riposo per spolparli, fra la costernazione dei figli e il tripudio dei civilisti.
Ma questa è una testata seria e autorevole, aliena al sensazionalismo.
Dove i principi-base del Giornalismo hanno ancora qualche peso, e qualche considerazione.

Dal Corrispondente dall’estero

Marino Voglio

Quando, due anni fa, una nobildonna prodigiosamente anziana, apparentemente viva, inconcepibilmente ricca, chiassosamente babbiona ha sposato un signore di mezz’età, estraneo fino ad allora ai riflettori, belloccio ed elegante si ma inzomma gnente de che, dipendente pubblico di medio livello, i suoi figli (di primo, secondo, terzo, […] letto), pur nell’occhio del ciclone del pettegolezzo, hanno gestito l’evento con aplomb e sagacia.

Così oggi che la signora è trapassata non voleranno stracci né recriminazioni; il patrimonio è blindato da un minuzioso accordo prematrimoniale, e il cenerentolo dovrà accontentarsi, a titolo di argent de poche, di una somma che le fonti interpellate situano fra i 17 e gli 85 milioni di leuri.

Nelle Pagine Interne, ti potrebbe interessare:
“Diciassette pippi per due anni di badanza* e qualche battutina sarcastico/livorosa: un buon affare?”
Intervista del redattorecapo dei Servizi Economici M. Voglio al prof. Marino Voglio, analista finanziario, incubatore di imprese e cacciatore di talenti.

* vabbe’, di badanza… di supervisione. Questa testata dubita fortemente che le forti e delicate mani del farfallone amoroso abbiano cambiato anche un solo, triste, simbolico pannolone

 

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Come Li Regazzini

 

Quando apro Gmail con Explorer, Explorer mi mette in guardia, prima: questo sito ha inviato un certificato sospetto; ma sei proprio sicuro…?

Si, tranquillo.

E appena entrato, Gmail ribatte: ehi, questo browser non è più supportato! Le Nuove Stupefacenti Funzionalità! Non vorresti scaricare Chrome?

…vabe’.

 

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Ministero Della Semplificazione

 

50100 Il tuo parlare sia si, si – no, no (“1, 1 – 0, 0″)
50200 perché il di più

‘ (commento del SysAdm. IlFanciullino:
stanti il tuo penoso carisma e le tue scarse abilità linguistiche in generale; e in  particolare la tua mediocre conoscenza del curioso idioma in cui  – per tua scelta – ti esprimi, o tenti di, da qualche tempo in qua)

50300 ti rende ridicolo ebbasta.

(dal SistemaOperativo di Marino Voglio)

MiaCognata mi ha impartito una appassionata/appassionante panoramica del suo IPhone – nemmeno li vendesse; nemmeno stesse cercando* di vendermene uno.

Lo Smartphone, in effetti,
(e l’IPhone è, fra gli smartphone, il più performing, oltre che il più glamorous and anche il più cool – ma de ‘na pista propio…!)
è un oggetto spettacolare; terminale prodigioso di una tecnologia sbalorditiva pressoché indistinguibile dalla magia; ciliegina sull’enorme, squisita torta di una infrastruttura mostruosa che fa sembrare le Piramidi un Lego, ma di quelli con i mattoncioni grossi per i bambini piccoli;
e ti mette in tasca, affinché tu l’abbia sempre teco, e l’inverso,
la soluzione immediata e diretta
a decine e decine di problemi
che io nun c’ho.

Ma io mica le ho detto così.
Io ho detto «Magnifico!** Ma io non lo so usare».

* o forse stava proprio cercando di vendermelo, e io non ho capito nemmeno questo
** gloriosa vecchia barza sconosciuta Qui. Altra brillante citazione lost in translation come lacrima nella doccia

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