Un(‘altr)a Modesta Proposta

 

Osservo sempre più spesso opinionisti, polemisti, fancazzisti – io fra essi, soprattutto l’ultima categoria – di varia estrazione e natura e genere

aprire un documento* e vomitarci le cazzate che passano loro per la testa, liberamente.

Che so (da non prendere alla lettera; meri esempi): “I Froci fanno schifo ar cazzo” ma anche “I Zingari tutti li odiamo perché c’avete il complesso di inferiorità perché alla fine in realtà so’ mejo de li gaggi ammettetelo”** oppure “La Fica, diciamocelo, è mejo pelosa”.

Se hanno un seguito, i seguaci pensano “ecco vedi, proprio quello che so anch’io, ma senza la lucidità di verbalizzarlo né il coraggio di dirlo; mio eroe”.

Poi magari capita pure che passa uno che gli smonta la proposizione e li inchioda: “È una sesquipedale stronzata, biliosa perdipiù. E nun fa manco ride'”.

E a questo punto (e a questo medesimo punto mi dissocio IO, me possino cecamme, ma li rimango soli e le nostre strade si dividono per sempre) l’apprendistapolemista piagnucolapuntualizza:

Oh, ma era una provocazione!!!

[forse che Swift, quando emanò la famosa "Una Modesta Proposta" in cui - riassumo per PompiniOk e TenoreKoreano, scusino gli altri) suggeriva di avviare al macello e al consumo alimentare i bambini irlandesi eccedenti, sentì la necessità di aggiungere una glossa o una prefazione in cui spiegava "Badate, è una provocazione"?
E non è una provocazione: a me non risulta davvero. Se qualcuno ne ha notizia me la segnali: gliene sarò grato, rivedrò la mia opinione, mi pentirò, chiederò scusa e poi tacerò. In quest'ordine ma anche simultaneamente]

La mia modesta proposta è che chi si giustifica così non possa sparare la stessa cartuccia più di una volta, e venga ridotto al silenzio eterno. Nel dettaglio, attraverso l’accecamento, l’amputazione delle venti dita e della lingua e la revoca dei diritti civili.

Giusto per diminuire un po’ il rumore di fondo.

* la vecchia esternazione da bar o da talkshow, con la differenza che scripta manent – inoltre io da un po’*** non frequento bar, e le esternazioni le ricavo solo da internet
** questo a ben pensare se potrebbe appiccica’ pure a li Giudii e li Goym…
*** per la precisione da quanno nun me fanno fuma’

 

 

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Il Fine (e Il Mezzo)

 

«Beato te che ancora puoi andare in bicicletta. Fai esercizio, non inquini, risparmi. Certo ci metti il triplo del tempo; e di questi tempi…»

Nel tono del vicino automobilista che mi ha regalato questa – oltretutto originalissima – osservazione non c’era commiserazione, né sarcasmo.
O almeno, non ce li ho rilevati io; quando non padroneggi una lingua tante sfumature ti sfuggono – certe volte non padroneggi abbastanza nemmeno la tua…

E così gli ho sorriso e ho risposto solo «Già».

Però a voi, cari treggatti che passate ogni tanto deqqua, che non conoscete lui, anzi, che nun me conoscete nemmanco a me, ve lo posso confessa':

c’ha raggione lui, porcocazzo.

Se annassi in giro in automobbile sparambierei un sacco de tempo pe’ me, pe’ fa’ un sacco de cose belle.

Presempio anna’ in bicicletta.

 

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…ma allora…

 

Gli insulti a volte sottili, a volte coloriti, sempre più pesanti* che ricevo** da una partetifoseria e dall’altra riguardo a Gaza mi hanno ormai convinto di essere in possesso*** della soluzione.

Mo scrivo all’Onu e gliela offro. Mi accontento del solo assegno, del Nobel; il premio in sé con tutta la cerimonia e i salamelecchi e quant’altro datelo pure a qualcun altro.
So’ un tipo modesto, io.

* beh, dipende anche dai “cervelli” che li partoriscono
**con “ricevo” mi riferisco alle mie opinioni in proposito, naturalmente. Nessuno scrive “Marino Voglio è un emerito pezzo di (condire a piacere)”, ci mancherebbe…
*** se “quando gli altri sono d’accordo con te probabilmente hai torto”, se tutti ti sputano chissà che tu non abbia ragione.

 

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Banana Italiana (Giù Le Mani Dalla-)

…ma `ndo’ avai
se la banana nun cell’hai
bella hawaiana…
(Polvere Di Stelle)
[fe - li - ci - (bum) - taaaaaaaà]

Un profondo solco che mi disadatta ai tempi moderni è il significato razzista che attribuiscono, a quanto pare, alla banana.

Io ho conosciuto la banana come un frutto esotico, delizioso, spettacolarmente caro a causa di dazi&trasporti; da consumare con oculatezza e parsimonia, come il parmigiano e la cioccolata fondente; molto pratico, a differenza della noce di cocco; innocuo, a differenza del fico d’india.

Topico tipico nello slapstick.

Simbolo fallico.

Infine come profilassi anticrampi, che per noi tardopseudoatleti impuniti, fa.

Alle scimmie*, maledetti coglioni, je se danno le noccioline** ***.

* che poi, maledetti coglioni, oltre che razzisti me sete ridiventati creazionisti pure?
** altro perverso effetto della dittatura**** della televisionedemmerda; io capisco solo che se tiri in campo una nocciolina, in televisione non si vede
*** inoltre – purtroppo – la nocciolina è più adeguata, in molti casi, anche come allusione sessuale.
**** nonché altro solco

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Cin-Cin II Ovvero Il Piccolo Chimico

 

…oppure L’Apprendista Stregone.

…no, mi sono rassegnatorisolto alla sigaretta elettronica – con frocionesca lucina* e tutto (è che presto mi toccherà, temo, tornare dentro un maledetto aeroplano, e intendo tentarlo; eventualmente, al cesso).

Sto anche dando un’occhiata alle istruzioni per preparare il liquido fai-da-te, ché con le leggi non si sa mai; il settore è nuovo ed in evoluzione, ma l’umana tendenza a rompere il cazzo alle abitudini altrui è antichissima e testata al di là di ogni incubo distopico.
A prima vista sembra una impresa completamente esterna alle mie capacità, ma dicono che la necessità…

La nicotina liquida, ad esempio, sembra difficile da reperire e moollllllto pericolosa.

Lo vedremo.

(se il blog smette di dare segni di vita, sapete perché)

(oh, comunque, fino a due ore funziona. Sostituisce la sigaretta, con un po’ di fantasia. Magari fino alla Malaysia no – ma non prevedo di andarci, anche per altri motivi)

* in prima approssimazione coperta con un inelegante ma abbastanza efficiente quadratino di nastro isolante

 

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Cin-Cin

 

Oggi mi sono guardato un quarto d’ora di cronometro del Tour in televisione.

M’è venuta voglia di telaio di carbonio belloneronero e di contropedale (con frenino davanti pure; nun so’ praticissimo, e hai visto mai).

E di un bicchierino di eritropoietina.

 

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«Appunto.»…?

 

(Premetto che a me Napolitano me sta sur cazzo molto – anzi parecchio. Non dirò “per via dell’Ungheria” fra l’altro perché persino io non sono abbastanza vecchio; facciamo, spannometricamente, dall’Eur, e non parliamone più. Eppure.)

La Costituzione della Repubblica Italiana è notoriamente scritta sulla pelle dei coglioni*. Saggiamente, osservo**; visto che era (è) destinata a regolare un Paese priv(at)o (saggiamente, osservo ancora) di qualunque sovranità.

In particolare il “Titolo II (ParteII) – Il Presidente Della Repubblica”  è così fumoso che io personalmente** vedrei gli estremi di “attentato alla Costituzione” giusto nel caso che il Presidente dichiari guerra al Portogallo*** nottetempo via twitter dal cesso di casa sua.

E seguii a suo tempo con una certa sorpresa le vicissitudini di Giovanni Leone (ero abbastanza piccino), con qualche ilarità le performance di Nonno Sandro (ero già un giovanottello), fino all’aperto cachinno sulle inani rimostranze per le intemperanzeesternazioni del già allora fulminatoconclamato Picconatore.

E, a tempo perso**, mi chiedo da sempre perché mai i Presidenti, anche i più coloriti, si autolimitano così tanto nel mettere mano alle sconfinate prerogative che la Costituzione attribuisce loro.
Mi rispond(ev)o, forse un po’ semplicisticamente, che dietro deve esserci, informale e inespresso, un gentlemen’s agreement di vivi-e-lascia-vivere con le altre marionette del teatrino.
Ma che oggi il povero vecchio in carica l’hanno rimasto solo, dopo la morte di Berlusconi, e gli tocca assumersi tutte le parti in commedia.

Ora.

Io capisco che è luglio fracico, i mondiali sono finiti, sticazzi di Astori e Iturbe, e Gaza è lontana, e poi vista e stravista, strasviscerata; e sinceramente ha un po’ rotto i coglioni anche lei.

Io capisco che un ipotetico intellettuale dalla cultura robusta e raffinata, oltre che borghese&benestante e dunque orgogliosamente liberale – uno della gloriosa schiatta borbonico-partenopea che ci ha donato i Croce, i Leone, e i Napolitano stessi – si eserciti nell’arte sua/loro.

Quello che vorrei invece sommessamente osservare è

che quegli altri

quelli che al cesso leggevano Marx invece di Sukia

e manco era una posa, tant’èvvero che l’hanno pure capito

e non hanno mai smesso

e ancora se lo ricordano

(e mi riferisco allo stesso fatto, prima che al contenuto in sé),

farebbero forse meglio a concentrare
la loro sagacia
e la loro indignazione

su

“Titolo III (Parte I) – “Rapporti economici”

e in particolare su

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.” (dall’art. 36).

Poi, aho: boh. Sarà estate pure pe’ questo…?
«Appunto.»

 * “elastica”, per quelli cresciuti al disopra**** della Salita der Quadraro
** “e che so’ pasticcieracostituzionalista, io?”
*** e/o magari ar Kansassiri e a un terzo continente a sua scelta
**** e per il fatto stesso la conoscono dunque, elasticamente, come “La Discesa der Quadraro”

Pubblicato in "E stiamo bei freschi di tasse e tutto, Natalia", ...ma il più delle volte, Accomodante, arbeit macht frei, Blogroll, cazzeggio libero, Diti, E Che So' Pasquale?, Fred Flinstone, gialla come er sole, Ma Anche, Noirtier de Villefort, quelli bravi, rossa come..., sapevàtelo, Sud, UsqueTandem | 3 commenti