*…Me Sento Tuuuutt@ ‘na Seeeerenitaaaaaaà

(continua da qui)

Adesso (quando ormai nun me serve più a un cazzo, more solito) mi spiego perché mi sono abbattuto sulla soglia del Professionismo – o detto in altri termini, ho suonato vent’anni al Teatro *** ma non m’hanno mai aperto.

Perché non avevo capito niente.

Io credevo che l’arte la facesse il cozzo, la tensione.

Fin da cuccioletto, quando ti sbattono sulla predella della classe col tuo clarinettuccio peraltro sistema Müller* a suonare TwinkleTwinkle.
Per quanto gli astanti possano essere condiscendenti – e almeno in quel caso lo sono, anche se tu lo scoprirai appieno solo quando trent’anni dopo andrai a sentire un pronipote col suo violinuccio da 1/4 – tu non sei sereno mancope’rcazzo; tanto per dirne una, il posto pullula di altri mostriciattoli come te.

E poi quando ti studi i blocchi gli obbligati e il solo soprattutto e forse solo (per l’appunto) perché il secondo tenore che ti siede accanto ti odia – e tu lo sai** – e non vede l’ora di coglierti in fallo – ché del resto, come ti hanno nel frattempo insegnato i Venerati Maestri, il 95% del pubblico non ci capisce un cazzo di musica, e il 5% residuo non è certo lì per badare proprio a te.

A meno che tu non sia il NomeInDitta. Quando sei il NomeInDitta sei tranquillo nella tensione, perché sai bene che in quel caso ti odia solo il 100% dell’universo circostante, mammatua compresa. D’altra parte è così che sei diventato NomeInDitta: odiando tutti più, meglio e prima di quanto loro riuscissero a odiare te.

Insomma ogni mattinasera*** in teatro, che tu sia IlLeone o LaGazzella, è mejo che cominci a strigne’ le chiappe.

E invece no.

Muti non può dirigere Aida al Costanzi: manca serenità.

Evvabbè, se lo dice lui che non solo è Muti, ma è Muti da quer dì. Anzi, pe’ quanto ne so io c’è sempre stato, Muti – o perlomeno fin dai tempi de Monteverdi.
E come ha fatto a diventacce, beh, se non lo sa lui.

Sarà così****.

Marino
dietro la lavagna
col cappello d’asino
muto&rassegnato

(…che per certi versi io pure la capisco questa della serenità; pure Il Fanciullino ed io, ogni volta,
Attenzione Spoiler
ad ogni discolpati speriamo che l’imbecillone tiri fuori qualcosa tipo sulle cavallette, o almeno sull’insaputa…
Fine Spoiler
ma fino ad ora ci è andata sempre male.
…ma pensavamo che Muti fosse più duro di noi)

* quanno ve se dice che questo è un blog de vecchi pe’ vecchi, ce dovete da crede’
** chi ha scopato la fidanzata a chi non è rilevante qui
*** i matinée si attaglierebbero ancor meglio alla parabola affricana, certo. Ma per esperienza mia prima dell’una nessuno è mai abbastanza svejo pe’ ‘ste finezze
**** infine: Franceschini comprende le sue ragioni.
Franceschini, aho. Questo taglia la testa al toro, ce ne fosse bisogno

 

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