Inner/Più Inner/Gold/Io ce scopo/

(questo post oscillerà fra la critica, la rimostranza e la lagnetta. Se ne avete già abbastanza del vostro, lasciate perdere)

Beh, prima c’erano i giornali e i libri (e può valere anche per la televisione, ma siccome a me la televisione fa complessivamente schifo ar cazzo, la lascio fuori, va bene?).

Se eri stufo delle solite banalità di tua suocera, cercavi qualcosa da leggere; qualcosa di diverso, di generale, di astratto. Tipo giornali e libri.

E i giornali e i libri erano scritti, di solito, da gente che sapeva il fatto suo.
L’interazione era limitata – potevi scrivere Lettere Al Direttore, magari, e aspettare. Ma se eri uno che – per dirla con Baudolino – preferisce leggere, perché scrivere puoi scrivere solo qualcosa che già sai, andava già di lusso.

Poi t’è venuta la SindromeDell’Anagrafe; hai cominciato a notare ricorrenze di cognomi e di relazioni sociali, e hai cominciato a chiederti Ma Non Sarà Che Il Tale Scrive Là Dentro Non Tanto Perché Sa Il Fatto Suo Quanto Perché È Passato Per Lo Stato Di Famiglia Giusto (per tacere, poi, del Divano Giusto…), e in più tua suocera – sempre lei, ‘sta zoccola – t’ha messo la pulce nell’orecchio: eh, chissà quanti ce ne saranno meglio di Beccalossi/EltonJohn/StephenHawking che però non essendo raccomandati sono rimasti al campetto dell’oratorio.

E poi è arrivata Internet.

Ogni genio e ogni coglione, giù giù fino a Marino Voglio, sale sulla sua cassetta di frutta e strilla, e se sussurra è lo stesso.

Perché col tempo ti fai tu la tua mazzetta. Certo, devi capare in mezzo a un oceano di gattini e di voglio dimagrire ottochili e ve lo racconto, ma li trovi. Interessanti, scritti bene. E il caporedattore sei tu. Niente anagrafe, niente divani.

E l’interazione! ti può capitare che Zucconi ti risponda, che Grillo ti mandi affanculo a te proprio a te, che Scalfarotto ti censuri (e combinazioni). Morté.

Ma il meglio sono i blog amatoriali. Quelli che raccontano un mix di cazzi privati di interesse pubblico e di cazzi pubblici da un punto di vista parziale, privato.
Gente che non sapresti nemmeno che esiste, perché poi fa – per dire – il benzinaio a Perdasdefogu. Ma ti piace quello che scrive, e certe volte, quando ti sciogli, ti verrebbe da dirgli sei sprecato su cazzimia.blogspot/it.com dovresti pubblicare su time.com, e dietro adeguato compenso. Magari a certi capita pure, con un altro collare, e non te lo dicono.
Ma poi che ne sai, te. Magari trovano adeguato il compenso di benzinaio, e si sentono – o sono, ma è lo stesso – più liberi.

E leggi. E leggi, e ti fai coraggio, e cazzeggi. E leggi e cazzeggi.

Finché un giorno, magari perché è nervoso per altri motivi, il tuo blogger perde il controllo e inizia lui stesso, o ci si lascia trascinare dalla platea, a introdurre nella testata lo stesso schema di riconoscimento che rende
(rendeva? Boh. Adesso, io ormai che so’ vecchio conduco una vita sociale estremamente stringata, ma mi ricordo che quando ero giovane e affetto della mentalità del branco – suvvia, facciamo del muretto, nemmeno io sono così vecchio – c’era l’esemplare alfa e poi corti concentriche; e non ho motivo per credere che oggi non sia più così. Gli esseri umani giovani che vedo in giro mi sembrano ugualiuguali a me, solo più giovani) invisa la realtà reale ai meno dotati di istinto gregario.

E cominciano a scrivere, nei commenti o negli stessi post, cose come “come dicevamo ieri a cena con Sidewinder86” o “te lo spiego meglio su Facebook, mammaFiordalisoFucsia”

E – oh, niente, è a casa sua; epperò – ti senti prima indiscreto, poi inferiore e un po’ escluso; e non sai se guadagnarti in qualche modo un rango più alto, o mollare.

In ogni caso, ti dispiace.

(623 parole mortacci… socera, te lo riassumo stasera su twitter)

 

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Informazioni su ricco&spietato

so' tornato,
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5 risposte a Inner/Più Inner/Gold/Io ce scopo/

  1. un tal lucas ha detto:

    La prima parte è un’ottima trattatistica meta-bloggologica.

    • ricco&spietato ha detto:

      grazie!
      …me pare de capi’ dunque che a un certo punto – come spesso me succede – me so’ cacato in mano.

      • ricco&spietato ha detto:

        …ma magari me lo spieghi stasera a cena…?

        • un tal lucas ha detto:

          prima ho commentato breve con lo smartefono.
          No, è la risposta a quel che hai capito, non ti sei eccetera.
          Dicevo che con la prima parte diciamo introduttiva hai descritto ciò che vagamente forse qualche volta ho detto di traverso anch’io o che ho pensato ma non ho espresso, ovvero del perché oggi, coi blogghi, viene facile “intervenire” e non solo subire le mammesantissime degli intellettuali di mestiere che scrivono pei giornali o appaiono nelle tivvù.
          Nella seconda parte, invece, mi sembra, fai convergere l’introduzione nella critica a un epifenomeno specifico della bloggosfera, ma non so a quale blog tu mòvi critica, quindi colgo poco ché son duro.
          Buona cena

...dicaaaaaaa...!

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